domenica 25 settembre 2016

Review - Halcyon 6: Starbase Commander (Steam)


Negli ultimi anni sono stati pubblicati moltissimi giochi di strategia che si propongono di accompagnare i giocatori nelle profondità dello spazio e metterli alla guida di un equipaggio intrepido di ufficiali, cadetti o generali e chi più ne ha più ne metta. Lo scopo è sempre il medesimo più o meno: mantenere in vita la propria civiltà tra le altre. Si tratta di un genere molto popolare da esplorare, ma anche estremamente competitivo. La domanda è quindi cosa distingue questa produzione indipendente dal titolo criptico ma suggestivo Halcyon 6 dal resto delle produzioni rappresentative del genere? Per prima cosa, partiamo da ciò che è più evidente. Il gioco si inserisce dal punto di vista grafico nel genere retro. E' tutto un mondo che strizza l'occhio a giocatori senior nostalgici ma che non disdegna di rivolgersi ai più giovani, mantenendo le cose veramente interessanti per la maggior parte del tempo. Passiamo alla trama. L'umanità ha scoperto il viaggio interstellare che permette di muoversi attraverso le stelle alla scoperta di antichi manufatti nello spazio da una civiltà precedente all'altra. Uno di questi è il manufatto Halcyon. Mentre l'umanità cerca le risorse per rompere i segreti del manufatto Halcyon, una strana razza entra in contatto. Questo si rivela essere una trappola in quanto una razza spietatamente aggressiva di giganti navi biomeccaniche conosciuta come la Chruul elimina rapidamente il comandante della vostra civiltà in un colpo solo. Questo vi costringe a scegliere un ufficiale all'inizio del gioco, da promuovere a nuovo comandante, responsabile dei sopravvissuti con il compito di difendere la vostra civiltà, oltre a continuare nella ricerca e scoprire i segreti dell'universo.


Voi siete i sopravvissuti di un'alleanza che è stata completamente distrutta da un nemico sconosciuta. La vostra avventura inizia con il compito di sopravvivere ed eliminare questo nemico sconosciuto. Halcyon 6 non può essere etichettato come un semplice gioco di strategia perché contiene elementi provenienti da una tonnellata di giochi diversi. In particolare, si tratta di un gioco di strategia con elementi RPG e di combattimento, accanto ad un simulatore di gestione delle risorse della base. La parte folle è che dove la maggior parte dei giochi cadrebbero a pezzi cercando di mettere così tanti pezzi insieme in un'esperienza coerente, Halcyon 6 riesce a risultare un'esperienza sorprendentemente stimolante per la maggior parte del tempo. L'obiettivo principale è quello di sbloccare segmenti della stazione Halcyon, ma per arrivarci si basa sull'impiego di risorse. Ciò richiede difendere le colonie e scendere sul campo di battaglia nelle missioni da combattimento. E' un cerchio sorprendente di progressione e ci sono pochi giochi che abbiamo mai visto compiere un simile traguardo senza intoppi. Si inizia il gioco con la scelta di uno dei tre ufficiali cui affidare il comando dei sopravvissuti e si dividono in tre categorie: scienza, ingegneria e strategia. Ogni ufficiale ha un ruolo specifico che sia la gestione della stazione spaziale o il combattimento. A bordo della Halcyon, diversi segmenti della stazione saranno sbloccati per offrire funzioni rudimentali come una piattaforma per la costruzione di astronavi, quella della scienza e la centrale elettrica. La maggior parte della progressione a bordo della Halcyon richiede un progetto che significa tempo, risorse e scelte strategiche soprattutto.


L'ufficiale che si assegna determinerà la velocità con cui un progetto è completato. Gli ufficiali ingegneri eccellono in progetti che richiedono la costruzione o aggiornamenti meccanici. Gli ufficiali tattici danno il meglio nelle situazioni di combattimento e nella formazione del personale. Infine, gli ufficiali scienziati sono più indicati per i progetti che privilegiano la ricerca, senza costruzione o formazione. Si deve notare che ogni progetto avrà l'ufficiale disponibile per altre cose come l'esplorazione dello spazio, in modo da formare il backup di più agenti di ogni categoria. Ciò significa che stabilire quale compito assegnare è una decisione cruciale in molti punti del gioco. Come si continua a progredire, sarete in grado di sbloccare un albero della tecnologia, che aprirà la strada della ricerca a nuove scoperte. Fuori dalla stazione, ci sono colonie umane sparse nello spazio che contengono numerose risorse: carburante, materia oscura, materiali ed equipaggio da reclutare. Alla fine, i portali Chruul aprono e cominciano a minacciare queste colonie. L'invio di una nave per neutralizzare le minacce Chruul permetteranno ai vostri equipaggi di impostare le linee di rifornimento e raccogliere risorse dalle colonie per la Halcyon. Se non avete voglia di gestire tutto, è anche possibile non farlo, prendere un surplus di equipaggio e qualunque risorsa hanno di nuovo alla vostra base a costo di perdere una fonte di alimentazione costante. Questo porta a voi la necessità di mantenere diverse flotte di navi: almeno uno per fare battaglia con i nemici e una per andare in giro per ogni colonia per riscuotere le risorse e riportarle all'Halcyon.


Oltre a Chruul, esistono numerose specie in tutta la galassia e ognuna di esse offre la propria interazione narrativa con l'umanità e la Halcyon. L'interazione è varia, ma una volta che si comincia, potrai passare attraverso scelte di dialogo guidato che vi permetteranno di allearsi o entrare in conflitto con loro. Gli scontri sono per lo più parodie di ogni simulazione spaziale. L'unico lato negativo di tutto questo è che si può giocare solo come esseri umani. Ci sarebbe piaciuto elaborare i conflitti nella galassia dal punto di vista di una qualsiasi di queste altre razze. Il combattimento funziona in un modo a turni simile ai vecchi giochi di ruolo. È possibile avere fino a tre navi, sulla base degli ufficiali assegnati ad una flotta. Le navicelle scienza sono veloci e offrono guarigione e capacità di ripristinare l'intera flotta. Le navicelle ingegnere ospitano la migliore difesa e offrono un sacco di possibilità per indebolire le capacità dei nemici. Infine, le navicelle tattiche hanno le armi più potenti e colpiscono più duramente. C'è anche il combattimento a terra e gran parte delle regole descritte in precedenza si applicano anche in questo caso. Al massimo si tratta sempre di scontri tre contro tre. Più importanti sono gli usi di effetti di stato in questo gioco. Ci sono numerose afflizioni che possono incidere sulle vostre capacità, ma alcune abilità possono anche fare danni critici. Armare le vostre squadre con una grande varietà di attacchi che causano afflizione è fondamentale per orchestrare vittorie strategiche in breve tempo. Ciò rende il combattimento piacevole e stimolante. Halcyon 6 fa un sacco di cose giuste, ma non è privo di inconvenienti. Se si perde un ufficiale importante o una navicella, si può anche caricare un salvataggio o ricominciare daccapo perché entrambi sono assolutamente fondamentali per la sopravvivenza. A volte i nemici possono mettere sotto assedio la Halcyon direttamente e se la distruggono, è game over. Occorre quindi pianificare con molta attenzione ogni fase di gioco.


Conclusione
Halcyon 6: Starbase Commander condensa un sacco di diversi concetti in un unico gioco e il risultato è incredibile e sorprendente ma soprattutto divertente. Halcyon rappresenta una evoluzione degli strategici spaziali, con elementi sandbox ed una grafica accattivante. Il look retro anni ottanta è pulito e ogni astronave, razza, perfino il meno importante tra i personaggi racchiude un fascino nostalgico. Ci sono ancora alcuni bug da correggere, ma gli sviluppatori stanno perfezionando il tutto con molta cura e dedizione. In definitiva, il nostro voto è otto e mezzo su dieci tendente al nove!
8.5/10

venerdì 23 settembre 2016

Review - Oceanhorn: Monster of Uncharted Seas (PS4)


Come un sacco di altri giocatori di videogames sono un grande appassionato dei giochi Nintendo e un grande fan della serie The Legend of Zelda. Fin dai primi episodi pubblicato per NES ho seguito le gesta di Link. Da adolescente mi è piaciuto esplorare i mondi sorprendenti, attraversare dungeon e risolvere enigmi difficili per salvare infine la principessa Zelda. Ecco perché ero così entusiasta di giocare Oceanhorn: Monster of Uncharted Seas, un gioco indie che è chiaramente ispirato alla serie monumentale della azienda nipponica. Se c'è una critica che ho letto spesso a proposito dell'avventura Nintendo è proprio il suo essere diventato fin troppo stereotipato, quindi non potete immaginare l'entusiasmo di avere tra le mani Oceanhorn. Speravo infatti di trovare in questa impressionate produzione indipendente alcune idee fresche diverse dalla serie orginale. Per essere franchi, se qualcuno è alla ricerca di idee nuove rimarrà deluso perché non ce ne sono affatto. Questo non infatti molto più di un gioco top-down in stile Zelda, ovvero non ha nulla di nuovo da offrire in termini di meccaniche di gioco. Anche lo stile artistico e la grafica sembra strappato dall'universo di Wind Waker, in quanto anche lo stello alter ego di Link deve imbarcarsi su una barchetta a vela per spostarsi da un'isola all'altra. Senza alcuna idee originale da appendere nel suo cappello, Oceanhorn deve fare affidamento sulla capacità di rendere perfetta un'imitazione di una delle più grandi serie di videogiochi. Non è per nulla facile. Questo è un compito molto difficile da raggiungere per qualsiasi sviluppatore (che si tratti di uno studio importante o di un piccolo team), e purtroppo Oceanhorn: Monsters of Uncharted Seas alla resa dei conti rapresenta una imitazione carente. Il tutto si presenta come una storia di fan fiction che ha avuto un sacco di lavoro in esso, ma manca chiaramente lo smalto e le conoscenze per fare qualcosa di speciale come le opere originali. La delusione si manifesta nel gameplay, che si presenta come Zelda, ma non riesce a sentirsi in realtà come esso.


Ogni aspetto infatti: dal combattimento al movimento anche quello generale si sente un po' goffo e impacciato in Oceanhorn. Nonostante brandisca una lunga spada, il giovane eroe ha un breve raggio di azione che mi ha buttato sorpreso in un primo momento. Alla fine mi sono abituato, ma ho passato un sacco di tempo nella fase iniziale a roteare la spada in aria invece di affettare i nemici. Una volta che ho capito la distanza del combattimento è però apparso subito un po' noioso, in quanto tutto quello che mi ha richiesto di fare è di tenere il mio scudo al fine di deviare gli attacchi e poi contrattaccare con la spada, una volta che sono stati sorpresi. Non vi è richiesto alcuno tempismo nei movimenti di attacco, basta andare in giro con lo scudo posizionato in ogni momento e facilmente si ottiene un vantaggio decisivo su ogni incontro nemico. Questa semplicità è probabilmente dovuta alle origini mobile di Oceanhorn. I giocatori su Smartphone hanno dovuto utilizzare un touchscreen per controllare sia il personaggio e sia per tirare fuori gli attacchi, ha senso che il tutto non risultasse troppo complesso. Questo è abbastanza buono su un tablet, ma quando si utilizza un DualShock 4 per condurre l'azione si sente piuttosto superficiale. Un problema più grande del sistema di combattimento noioso è che i livelli del gioco sono stati progettati con in mente la verticalità. Ogni isola vi costringe a raggiungere altre piattaforme più in alto, e ogni area è quasi un labirinto in sé. Si tratta di una cosa frustrante perché il personaggio può cadere da un dirupo e se la caduta non è ritenuta troppo eccessiva per la vostra salute, spesso vi ritroverete molto distanti dal punto in cui avevate raggiunto. Se fosse qualcosa di simile a un salto da un edificio di tre piani lo avrei potuto capire, ma il gioco non è nemmeno coerente con questa idea. Spesso ho trovato il mio personaggio scendere distanze maggiori di quanto non fosse bloccato altrove, non ha molto senso e non solo non è alcuna logica per l'esplorazione.


Sebbene ci siano un sacco di isole da esplorare, Oceanhorn è un affare abbastanza semplice. Non mi sono mai sentito sperduto su dove andare, in quanto il gioco costantemente mi dice dove andare e cosa fare dopo. Questo normalmente mi avrebbe infastidito, ma considerando quanto poco mi sono divertito ad esplorare ogni isola ero contento che non essermi ritrovato a girare intorno a vuoto per ore. Ci sono tre dungeon principali che devono essere esplorati, e ogni volta il gioco vi mette contro ad un boss. Mi sono annoiato a leggere la maggior parte del testo. Gli sviluppatori non si sono discostati dalla formula originaria. Si segue la tradizione Nintendo con molta devozione. Procedendo lungo l'avventura, il giocatore ha la possibilità di ottenere nuove abilità e queste sono necessarie per completare le fasi di gioco successive. E' una formula tutto sommato soddisfacente, ma il tutto ha una confezione davvero deludente. Nonostante Oceanhorn mi abbia richiesto solo circa nove ore per completarlo, ho cominciato a sentirlo veramente noioso già arrivato a metà. E' stato il momento in cui avevo scoperto una grotta d'acqua riempita che a livello grafico spicca davvero. Ciò è avvenuto dopo una terribile quest in cui ho dovuto trasportare un barattolo di miele da un'isola all'altra, e sono stato ricompensato riuscendo a creare qualcosa di unico. La mancanza di qualcosa di originale è stato così deludente, che sono stato tentato più volte di smettere di giocare.


Anche tutta una serie di aspetti di cui inizialmente ero rimasto impressionato è cominciata a svanire durante il mio playthrough di Monsters of Uncharted Seas. Dal punto di vista grafico, ho amato l'estetica dell'isola, e il gioco generalmente si fa ammirare quando la fotocamera è top-down. Il problema è che quando il gioco entra nel vivo dell'azione, mostra i modelli dei personaggi da vicino e sembra uscito da un film dell'orrore. Oceanhorn è stupendo sui telefoni, ma manca dettaglio per rendere al meglio su uno schermo televisivo. Se una parte di tutto il pacchetto fa realmente rivivere l'ispirazione di Zelda è la sua colonna sonora. Il compositore Nobuo Uematsu, celebre per le melodie di Final Fantasy, ha fatto un lavoro magistrale nella composizione di alcuni fantastici brani che contribuiscono a rendere il mondo di Oceanhorn vivo. Sono delle melodie davvero coinvolgenti che dovrebbero essere ascoltate a prescindere dal gioco stesso. E' solo un peccato che una tale colonna sonora fantastica sia stata sprecata su un progetto che è altrimenti piuttosto mediocre. I puzzle, tuttavia, si sentono molto più soddisfacenti da affrontare, in quanto spesso richiedono ai giocatori di impiegare ogni aspetto della loro capacità, sia che usi il tuo scudo per deviare i raggi laser o per fondere il ghiaccio con il tuo incantesimo di fuoco. Non sono esattamente degli enigmi spremi-meningi, ma non si sentono arbitrari o noiosi per completarli, e certamente contribuiscono a spezzare il ritmo dell'esplorazione di Oceanhorn attraverso le sue tante isole.


Conclusione
Oceanhorn è un gioco interessante che non nasconde al giocatore la sua essenza. Si tratta del tentativo di imitare disperatamente Zelda al punto da non offrire nulla di originale al proprio pubblico. Non c'è niente di negativo in questo, tuttavia gli sviluppatori hanno commesso un errore, dal momento che il gioco nella sua trasposizione da mobile a console non è stato rinnovato nelle meccaniche. In definitiva, Oceanhorn è un buon gioco considerato anche che ha scelto come termine di paragone forse uno dei giochi più noti di sempre. Il nostro voto è sette e mezzo su dieci!
7.5/10

martedì 20 settembre 2016

Review - Slain Back From Hell (PlayStation 4)


Slain (che tradotto in italiano significa "massacrato", "ucciso") è stato originariamente lanciato attraverso una campagna Kickstarter nel 2015. Si trattava di un progetto interessante, un hack and slash a scorrimento laterale con una grafica anni ottanta. Le prime versioni del gioco, tuttavia, sembravano affette da alcuni problemi in termini di giocabilità e le recensioni furono estremamente negative. Non ho provato il titolo dei Wolf Brew Games quando è stato rilasciato, ma ora che sto godendo della versione aggiornata di Slain Back from Hell mi stupisco di queste critiche. Il gioco è molto simile a capolavori del passato come Rastan e Castlevania e lo stile 16 bit cerca evidentemente di far presa sull'effetto nostalgia dei giocatori più anziani. Wolf Brew Games ha fatto davvero un grande lavoro e ha consegnato un prodotto in grado di recuperare il fascino di quei tempi. Il gioco ci vede avanzare in un mondo pericoloso attraverso varie fasi, pieni di mostri orribili, ostacoli impegnativi e trappole di vario genere. Si vestono i panni di Bathoryn, che è in missione per salvare i sei reami dalla distruzione. Slain Back from Hell è un gioco dal sapore inconfondibile retrò e lo dimostrano inequivocabilmente la grafica e il gameplay. I controlli sono abbastanza semplici. Si tratta di saltare, schivare, parare e attaccare i nemici. È inoltre possibile utilizzare proiettili di mana per attaccare gli avversari e si può anche sferrare un attacco tenendo premuto. I nemici da affrontare sono molteplici e includono: scheletri, fantasmi e creature armate. I mostri sono gestibili in un primo momento, ma le cose cominciano a diventare un po' più impegnative con il procedere dell'avventura.


Dal suo lancio originale per PC, Slain arriva sulle nostra PlayStation 4 completamente rivisto e rinnovato. Le ambientazioni in cui si combatte sono ben progettate e visivamente impressionanti da guardare. Le fasi sono disseminate di trappole pericolose e quindi occorre fare attenzione ad avanzare, mentre si incontrano molti nemici. Parare gli attacchi è una parte importante del gioco e mi ha ricordato Salt and Sanctuary, insieme con l'atmosfera cupa del mondo. Se si bloccano gli attacchi in arrivo al momento giusto è possibile eseguire un colpo in avanti. I livelli hanno anche temi distinti che rendono più varia la fase di esplorazione. Le fasi ci vedono combattere sopra il livello del suolo, ma anche nelle sezioni segrete. Ci sono aree nascoste all'interno di livelli che spesso hanno chicche da trovare, come pezzi di talismano e altra roba preziosa. I punti di salvataggio servono anche per ripristinare la vostra salute e i mana, un sistema simile a quello dei falò in Dark Souls. È inoltre possibile trovare altri power-up in tutto il mondo, che possono contribuire a rendere le cose un po' più facili. Il movimento del vostro personaggio è fluido e immediato ed è un bene, perché è necessario disporre di ottimi controlli quando si tratta di un gioco come questo. È possibile eseguire attacchi veloci ed è anche possibile tenere premuto il pulsante di attacco e rilasciarlo al momento giusto per eseguire colpi critici, che sono molto efficaci contro i nemici più fastidiosi. Durante il gioco potrete trovare nuove armi con diverse abilità, che sono spesso molto utili contro alcuni nemici. Questo è dove il gioco risulta più interessante, in quanto la maggior parte dei nemici hanno punti deboli e trovare l'arma corretta da utilizzare conferisce al gioco un elemento strategico.


Morirete molto in questo gioco in quanto Slain può diventare incredibilmente difficile e abbastanza sconfortante, a volte, con i suoi nemici, gli scenari difficili e le tante trappole nascoste lungo il percorso. I nemici vi circonderanno e se non ci si sposta in fretta e se non si eseguono gli attacchi correttamente sarà inevitabilmente affrontare una morte raccapricciante. Il gioco non manca di checkpoint per fortuna, in quanto senza di quelli si sentirebbe ingiusto. La presentazione del gioco è impressionante e ha un'atmosfera brillante retrò con il suo stile artistico pixeloso e le animazioni fluide. L'atmosfera è uno degli aspetti più sorprendenti e non ho potuto fare a meno di ammirarla durante le sessioni di gioco. Anche il comparto audio è curato. Gli effetti sonori sono fantastici, con attacchi dal suono potente che si adattano al tono del gioco perfettamente. La musica è un altro punto alto del gioco con le sue tracce heavy metal che creano anche un'atmosfera intensa. Gli scenari sono unici e la variazione aiuta a mantenere le cose interessanti. Come ho detto, la difficoltà si avvia a schizzare verso l'alto come si inizia a progredire e ho trovato alcune sezioni davvero molto impegnative per non dire ingiuste, a volte. Non ho mai giocato la versione originale di questo gioco, ma posso tranquillamente dire che Wolf Brew Games ha creato un'esperienza che è non solo visivamente impressionante, ma offre anche un gameplay impegnativo.


Durante il viaggio attraverso Slain Back From Hell sarete messi di fronte a molte sfide. I nemici vi affronteranno in gran numero e verranno contro di voi da tutti i lati. Il combattimento può essere una seccatura, in quanto lo swing della vostra spada può essere facilmente interrotto dal minimo contatto da entrambi i lati, e purtroppo, i nemici non barcollano. La parata sarebbe una contromisura efficace a questi attacchi travolgenti, con un piccolo inconveniente. Il blocco consente di attenuare una parte del danno, ma si è ancora costretti a prendere un po' di danni. Padroneggiare la parata è essenziale se si desidera andare lontano in Slain. L'arte di una buona parata salverà la vita il più delle volte, ma è ancora necessario sapere che tipo di attacchi utilizzare e quando. Bathoryn ha la possibilità di caricare i suoi attacchi e può lanciare la magia sotto forma di un missile da sparare in avanti che, a volte, può penetrare più nemici. Tuttavia, la spada d'acciaio di base è l'arma più versatile che utilizzerete. Questo incubo gotico con i suoi luoghi cupi e sgradevoli e le architettura grottescamente progettate è un omaggio alla generazione degli anni ottanta-novanta. Il gioco ha uno stile distintivo e mi ha ricordato i capolavori della vecchia scuola. Il gameplay metterà alla prova la vostra pazienza a volte, ma può essere immensamente soddisfacente.


Conclusione
Slain Back From Hell è un gioco davvero straordinario, una sorpresa piacevolissima. Si tratta di un action-platform dal gusto retrò davvero divertente e riuscito. Non c'è nulla che non va in questa proposta dei Wolf Brew Games: controlli perfetti, bellissimi scenari cupi e spaventosi, nemici tosti e ben caratterizzati, e melodie intriganti. Slain è un gioco pieno di personalità. Se state cercando un hack and slash impegnativo ma gratificante vi consiglio vivamente di acquistare il capolavoro dei Wolf Brew Games. Il nostro voto è nove su dieci.
9.0/10

sabato 17 settembre 2016

Review - FiLTHY LUCRE (PlayStation 4)


FiLTHY LUCRE è il titolo di debutto dei Fabrik Games una piccola software house indipendente con sede a Manchester in Inghilterra. Si tratta di un gioco molto interessante e immediato nelle sue meccaniche di base che ci vede indossare i panni di un criminale con il compito di recuperare l'immensa fortuna accumulata illecitamente da un noto gangster londinese. A tal fine, ne vedremo di tutti i colori, dovremo fare irruzione in laboratori di droga, attici e caveau di banche piene di guardie o gangster rivali e fare razzia di tutto ciò che troviamo senza curarci di ciò che incontriamo sui nostri passi, ovvero senza preoccuparci di sporcarci le mani di sangue. Le premesse sono semplici, ma incoraggianti e FiLTHY LUCRE non delude. E' un titolo ricco di azione ma anche di meditazione, ma divertente e allo stesso esigente. Ne sentivamo la mancanza. Ognuno dei quindici livelli in cui si articola l'avventura dei Fabrik ha un obiettivo primario, che può essere un dipinto, preziosi documenti ecc., e diversi obiettivi secondari che ci permettono di accumulare soldi ed esperienza utile per progredire lungo il finale. C'è qualcosa di assolutamente attraente nel vestire i panni di un bastardo criminale senza pietà. Sgattaiolare e infiltrarsi in una struttura sicura e rubare tutto ciò che è possibile prima di scivolare via è qualcosa di emozionante, qualcosa che abbiamo amato in tanti videogames. Da Metal Gear a Invisibile Inc, gli appassionati di giochi di azione stealth sono in numero crescente negli ultimi tempi. FiLTHY LUCRE che tradotto dall'inglese significa "guadagnare in maniera disonesta" non segue questo metodo "stealth" in maniera rigida ma preferisce ricorrere anche a metodi più spicci e brutali e riesce a confezionare un prodotto immediato e divertente per le nostre PlayStation 4.


FiLTHY LUCRE è un gioco così grondante di accenti britannici e gangsters londinesi che alla fine vi sentirete un vero criminale di quel periodo. Alla base è un gioco stealth di azione isometrico in cui si ha il compito di entrare in luoghi fortemente protetti per intaccare, far saltare in aria o semplicemente distruggere in maniera violenta ciò che si incontra. FiLTHY LUCRE rivela le sue fonti di ispirazioni piuttosto apertamente, dai film di gangster ai vari Hotline Miami e Metal Gear Solid. Il lavoro dei Fabrik si sente come qualcosa di fresco ed è un piacere annoverarlo nel genere stealth. Un prodotto che pende verso il realismo con grafica e design più realistica e una discreta varietà delle situazione di gioco. FiLTHY LUCRE come detto è ambientato in vere e proprie fortezze da scardinare: grattacieli, attici, ville, banche. Ogni scenario si articola lungo tre livelli al suo interno. Vi si chiede di completare un obiettivo principale diverso ogni volta, e rubare vari altri oggetti come obiettivi secondari. C'è anche una trama molto basilare. Vi è stato chiesto di fare tutto questo da Ronnie, un uomo che è in un competizione con Harry Carter un altro gangster. Harry ha derubato Ronnie di tutti i suoi averi. A voi il compito di aiutarlo. Nelle rapine si possono prendere due armi e due pezzi di equipaggiamento con voi. FiLTHY LUCRE è semplice da giocare, e dopo le prime battute avrete piena padronanza delle armi e di cosa indossare con voi, dalle semplici pistole al fucile o un paio di coltelli.

Tutte le posizioni sono pattugliate da varie guardie con l'aggiunta di tecnologia, come telecamere e torrette. Per superare i livelli avete tre opzioni di stile di gioco, e per me personalmente questo è dove il gioco brilla. La prima opzione è liberare tutta la violenza che potete. Con le vostre armi pesanti, pistola e fucile, si può semplicemente avanzare ed eliminare i nemici uno per volta. E' una scelta disordinata e avete un'alta probabilità di morire, per di più rischiate di far troppo rumore e di attirare i rinforzi. La seconda opzione è quella di infiltrarvi silenziosamente come un fantasma, avanzando attraverso il livello come Snake di Metal Gear si nasconde nelle ombre, insinuando i nemici alle spalle, sbucando dagli angoli oscuri per mettere al tappeto una guardia con un solo pugno stordente nella parte posteriore della testa, piuttosto che ricorrere a una mitragliata un po' più veloce e rumorosa. L'ultima opzione è quella che uso di più. La terza opzione in sostanza consiste nel ricorrere a un mix delle opzioni precedenti. In sostanza, si procede in maniera furtiva, che significa ripararsi in ogni angolo, verificare attentamente la presenza delle guardie e delle telecamere e ricorrere con molto parsimonia ai proiettili e agli oggetti. Tutto ciò fino a quando non siete stati scovati e non avete altra alternativa se non quella di ricorrere al tutto per tutto.


Graficamente FiLTHY LUCRE è un titolo ben realizzato. La visuale isometrica è molto efficace e crea un senso di immedesimazione nelle fasi di gioco. Nulla di originale, ma comunque è una scelta convincente e concreta. Il gameplay si distingue, soprattutto in co-op locale. Gli sviluppatori hanno inserito un'ottima modalità cooperativa, che aggiunge tanto divertimento all'avventura. Attenzione a non considerare FiLTHY LUCRE un semplice gioco di azione. Gli sviluppatori hanno realizzato questo titolo pensando più a un gioco di puzzle pieno di meditazione e di causa ed effetto. Può suonare come qualcosa di negativo, per chi non ama pianificare le cose. Ma apprezzerete pianificare con attenzione le varie azioni, cercando di ottenere il tempismo perfetto per sfuggire alle guardie o alle telecamere di sorveglianza. In co-op il divertimento aumenta in maniera esponenziale perché uno dei due giocatori può essere utilizzato come esca per far avanzare l'altro e viceversa. Tutti questi momenti ti fanno dimenticare i piccoli bug e l'interfaccia utente un po' goffa, soprattutto quando si sceglie un livello dalla mappa. Tutte queste cose sono trascurabili quando il divertimento è comunque così elevato.


Conclusione
FiLTHY LUCRE è una divertente avventura stealth, che condensa al suo interno elementi tratti da un mix di titoli come Metal Gear e Hotline Miami, Invisible Inc. e Volume, condendo il tutto con una grafica pulita e delle meccaniche divertenti e concrete. In single player offre una discreta quantità di contenuti e una progressione convincente, nonché un livello di difficoltà adeguato, ma è soprattutto in modalità co-op locale che il titolo dei Fabrik raggiunge i livelli più alti. Il nostro voto è otto su dieci, non fatevelo scappare.
8.0/10

giovedì 15 settembre 2016

Review - 3030 Deathwar Redux (Steam)


Diamo spazio oggi a un altro interessante quanto sottovalutato titolo per PC. Cominciamo con la premessa. 3030 Deathwar Redux è una miscela unica di Indiana Jones, i Guardiani della Galassia, e Cowboy Bebop con una grande dose di contenuti fantastici. Aggiungete un sacco di meccaniche prese da altri giochi di fantascienza, come EVE Online e avrete come risultate un inferno di un'avventura! 3030 Deathwar Redux è prodotta da un duo britannico chiamato Bird in Sky. Hanno lavorato al progetto dal 2006, e anche se è stato rilasciato nel 2007, non è ottenuto l'attenzione che meritava. Lo sviluppatore Max Dohme di Crunchy Leaf Games è intervenuto e ha contribuito a lanciare una versione rimasterizzata che è stata rilasciate nel 2016. La quantità di profondità di questo gioco è immensa. Si inizia l'avventura nello spazio nei panni di John Falcon, un tipo un po 'sarcastico, spensierato, una sorta di spazzino dello spazio, accompagnato per l'occasione dal suo fidato e simpatico robot assistente, Kent. Le cose non vanno affatto bene per voi. La vostra astronave è stata appena sequestrata dalla polizia spaziale, che però, almeno, è così gentile da darvi qualche moneta e un passaggio su una navicella. Non c'è nessuna attesa per immergersi in questa storia. 3030 Deathwar inizia in maniera immediata e brutale con un salto spaziale interrotto da uno scontro con i pirati spaziali! Il flusso della storia può essere veloce o lento come si vuole che sia, grazie all'enorme numero di missioni principali e missioni secondarie. Come si può gestire tutto questo? Il campo di combattimento in 3030 Deathwar Redux è proprio fuori dalla porta. Certo occorrerà spendere un paio d'ore per acquisire familiarità con i meccanismi del gioco, ma la storia progredisce con semplicità, s'impara giocando...


Alcune delle migliori meccaniche del gioco includono un sistema di negoziazione piuttosto approfondito. È possibile acquistare e vendere beni recuperati, ingranaggi, e astronavi. Utilizzando la moneta in-game è possibile aggiornare le vostre navicelle spaziali per il vostro bisogno personale. Volete trasportare per cifre astronomiche un carico spaziale oppure vendere il tutto al primo mercante che incontrate? Costruire una grande nave da carico è un ottimo modo per andare avanti. Avete necessità di arrivare da qualche parte velocemente? Forse allora vi conviene costruire una navicella più piccola e veloce. E non dimenticate la battaglia con i pirati spaziali. Sì, avete capito bene, vi conviene costruire una nave pronta anche per la battaglia. Il sistema di gioco è così profondo che ci si sente un po' ai comandi di una vera astronave, ma senza il real-time, c'è tutto il tempo di riflettere. Se vi piace lavorare con un sistema di scambio nel gioco, vale la pena investire il vostro tempo per esplorare e lasciare Mal come capitano. Oltre alla pletora di quest e missioni secondarie da completare, il sistema commerciale, i sistemi di estrazione e di trasporto, e le capacità di costruzione navale, 3030 Deathwar Redux include alcune aggiunte incredibilmente divertenti e innovative che rendono questo titolo un vero gioiello nello scenario indipendente. Ci sono buchi neri segreti, campi di asteroidi, e un sacco di stazioni spaziali da cercare per tutta la partita. Inoltre, sarete in grado di navigare attraverso lo spazio in maniera piuttosto agevole grazia ad una mappa semplice e immediata che vi guiderà attraverso questo universo. E non è tutto, perché è in 3030 Deathware anche i dialoghi sono incredibilmente approfonditi. Peccato semmai per i controlli che a volte possono risultare difficili da masticare. L'interfaccia utente è migliorata dalla sua precedente uscita per consentire una modalità di testo di grandi dimensioni che è incredibilmente utile, ma a volte è difficile ricordare tutti i tasti di scelta rapida per ricapitolare le mappe, le informazioni dei personaggi, e altre schermate importanti per il gioco.


Il dialogo invece è un po' fiacco, prevedibile e a volte perfino privo di fantasia. Fortunatamente, è possibile saltare attraverso di essi in fretta, ma ci sono tanti nomi e luoghi che saltano fuori durante la conversazione che è imperativo prestare un po' di attenzione. Il dialogo, a seconda delle scelte che si fanno (e ci sono tonnellate di opzioni, il che è bello), ha un impatto sulle quest che si apriranno per voi. Anche se questo non rompe il gioco in qualsiasi modo, per chi ha poca pazienza potrebbe risultare noioso e troppo cliché. In uno dei tanti bar dello spazio sarà possibile consegnare i pacchi o prendere nuove missioni. 3030 Deathwar Redux dispone di illustrazioni pixelose davvero splendide. Lo stile artistico aggiunge personalità ad ogni personaggio e molti dei personaggi di sfondo vi metteranno un rapido sorriso sul vostro viso una volta che si riconosce chi sono. Dalla navicella spaziale alla stazione spaziale, i vostri occhi non saranno mai annoiati della grafica veramente spettacolare! Tutto ciò si lega a una colonna sonora incredibile. Vi troverete tra le mani un gioco stupefacente su cui vale la pena investire tempo e denaro in-game ovviamente! Gli sviluppatori hanno preso una grande decisione nell'estendere la colonna sonora del gioco. Le melodie vi faranno immedesimare nell'avventura spaziale meglio di qualsiasi altra traccia. Ogni brano aggiunge un elemento al gioco e mantiene la vostra attenzione alta mentre viaggiate sullo spazio tempo per lunghe distanze.


Conclusione
Nel complesso, 3030 Deathwar Redux è un'avventura spaziale davvero sorprendente e coinvolgente Lo stile artistico e la colonna sonora, insieme a una trama divertente e soprattutto a un sistema di gioco davvero avvincente e ricco di contenuti, rendono questa riedizione un appuntamento da non perdere. Senza dimenticare il sistema di transazioni commerciali e i combattimento, e un numero apparentemente infinito di quest che vi terranno occupati per decine di ore. Insomma, 3030 Deathwar Redux è un must per ogni amante delle avventure spaziali. Il nostro voto è otto e mezzo!
8.5/10

lunedì 12 settembre 2016

Review - Lost Castle (Steam)


Quando ho scoperto per la prima volta Lost Castle ho subito compreso che si trattava di un gioco da non sottovalutare. Da appassionato della scena indie, non potevo non rilevare le somiglianze con giochi di successo come Castle Crashers, Rogue Legacy e Rampage Knight. Lost Castle rappresenta infatti una perfetta sintesi tra questi tre grandi capolavori recenti. Quando ho iniziato a giocare Lost Castle sono rimasto subito colpito positivamente. Lost Castle è un beat-em-up a scorrimento laterale con elementi RPG ibridati con caratteristiche roguelike. Ha delle meccaniche interessanti e ogni volta che si gioca si affronta un dungeon diverso tramite un meccanismo di generazione dei livelli procedurale. Il gioco è da poco uscito da una fase di early access, quindi c'è ancora qualcosa da limare, qualche bug da correggere, ma non un grande affare. Il gioco è completamente giocabile ed è davvero un gran bel divertimento. Gli sviluppatori sono piuttosto attivi e ciò significa che i difetti saranno limati al più presto. Dal punto di vista grafico, Lost Castle dispone di una grafica cartoon-like e di uno stile artistico piacevole e originale. La grafica è molto nitida e piacevole per gli occhi. I personaggi sono simpatici e mi ricordano i personaggi dei cartoni animati giapponesi. Non ci sono molte impostazioni grafiche del gioco, l'unica disponibile è l'opzione di regolazione della risoluzione e l'opzione a schermo intero. Il gioco ha funzionato liscio per me durante le mie sessioni di gioco con con più di 60 FPS.


La musica in Lost Castle è molto piacevole e adatta all'esperienza di gioco. Mi è piaciuto molto il tipo di melodie che questo gioco offre. Non mi sarebbe dispiaciuto ascoltare più tracce. Le opzioni audio hanno una buona scelta di musica indipendente e la possibilità di regolazione dell'audio. Ma veniamo ai controlli. I tasti sono completamente ri-associabili sia per la tastiera sia per il controller. Il mouse funziona nel menu in-game e nella pagina aggiornamenti. I controlli li ho sentiti davvero reattivi. Un controller è altamente raccomandato per questo gioco. Io ho utilizzato il dualshock della PlayStation 4, ma non ho avuto nessun problema con la tastiera che ho provato. Il gameplay è ottimo. La storia parla di demoni e altre creature del male che sono giunte al Castello Harwood e il tuo personaggio è un cacciatore di tesori che sta cercando di sbarazzarsi del male ma anche di raccogliere più tesori possibile. Il tuo personaggio viene rapito da questi elfi malvagi che ti gettano nel dungeon. Ed è qui che si inizia ogni volta che si muore. Al giocatore è assegno un personaggio diverso con un arma casuale. A seconda dell'arma che vi è stata assegnata, si ottengono diversi attacchi normali, pesanti e super. Anche il dungeon viene creato in modo casuale. Ci sono cinque livelli, da quello che posso dire e ogni volta che si muore si riparte dalla cella nei sotterranei. Ogni volta che si supera una schermata si apre una porta e vi è offerta una cassa con alcuni oggetti casuali in esso. Le casse aggiornamento anche dal legno al argento in oro e così via, come si procede attraverso il livello.


Lungo il percorso ogni tanto si può anche trovare un venditore malfamato che ti vende un oggetto casuale in cambio di alcune monete. La sorpresa da voi acquistata può essere una mela o una bella arma. Ci sono un sacco di diversi tipi di armi: spade, archi, bastoni magici, lunghe spade pesanti, fucili da caccia, palle di fuoco, spada e scudo in accoppiata ecc. Ogni arma ha le proprie statistiche e abilità, per esempio, l'arco e la freccia hanno un attacco super che spara una freccia fulminata che passa attraverso i nemici. L'arma palla di fuoco permette di teletrasportarsi se si utilizza l'attacco pesante oppure di sparare palle di fuoco a tutti i nemici nelle vicinanze con il tasto super-attacco. Alcune armi hanno delle azioni di elusione o abilità di teletrasporto, invece di pesanti attacchi. È inoltre possibile trovare compagni che ti seguono e sparare ai nemici e altri aggiornamenti, come la possibilità di fulminare nemico ecc. E' possibile raccogliere nuove armatura che andranno a modificare le statistiche ma anche l'aspetto del vostro cacciatore di tesori. Il co-op locale è abbastanza divertente, e potrebbe essere utilizzato per contribuire a rendere il gioco più facile in quanto se un giocatore cade, l'altro giocatore può farvi rivivere. Non vi è alcun equivalente per questo durante il single player; se la vostra salute va a zero, sei morto. C'è un costo per questo bonus multiplayer tuttavia, dal momento che sembrava che ci fossero molti più nemici quando è stato aggiunto un giocatore. Lo sviluppatore ha promesso di fornire una modalità co-op online a breve, sperando che qualche giocatore mi aiuterà nei miei prossimi tentativi futuri.


Si inizia abbastanza deboli, ma come si procede di livello in  livello si ottengono le anime che possono essere impiegate per migliorare le statistiche di base del vostro prossimo eroe, come in Rogue Legacy. Anche se come si ottengono aggiornamenti, gli altri aggiornamenti diventano costosi e se non potete permettervi di comprarli con le vostre anime, quelle rimanenti saranno sacrificati. Uno degli aggiornamenti consente di mantenere una certa percentuale delle vostre anime . C'è un sacco di varietà di nemici: scheletri, goblin, ragni, creature gelatinose. Il gioco ha alcuni meccanismi esilaranti che sembrano trarre ispirazione da Rampage Knight, come pozioni sconosciute che possono essere sia buone o cattive. Una delle pozioni riduce la velocità di movimento per un breve periodo. Altre cose divertenti come scivolare su una buccia di banana mangiata da poco, rendendo il vostro vulnerabile ai nemici, o al torace che cade sulla testa e altre cose del genere. Materiali di consumo includono mele, banane, pollo, ognuno dei quali ripristina alcuni dei vostri HP. Le armi da lanciare includono pugnali, bombe, ecc. Le pozioni sono in genere positiva ma possono anche essere velenose o esilaranti, come quella che vi provoca una diarrea incontrollabile, ma in genere ripristinano la salute e molte altre cose. Tuttavia è sempre un gioco d'azzardo con queste pozioni.


Conclusione
Lost Castle è di gran lunga uno dei migliori giochi indie che ho giocato quest'anno. Ho intenzione di raccomandarvi assolutamente il suo acquisto, con l'avvertenza che, nonostante il suo aspetto piuttosto innocente, questo non è un gioco per il giocatore occasionale o qualcuno che si scoraggi facilmente. Il gioco è particolarmente difficile le prime volte perché all'inizio il tuo personaggio è fondamentalmente inutile. Come in Rogue Legacy, solo attraverso la ripetuta morte dei vostri personaggi, si inizierà a vedere alcune delle parti più interessanti del gioco. Il gioco non fa nulla di fantasticamente diverso, ma il sistema di livellamento e l'assortimento delle armi lo rendono divertente e sempre originale. Credo che il gioco potrebbe beneficiare di una randomizzazione dell'ordine dei livelli, dal momento che può diventare un po' ripetitivo affrontare sempre il primo livello tante volte, anche con la generazione casuale delle stanze. Gli sviluppatori hanno detto che continueranno ad aggiornare il gioco per il prossimo futuro, quindi non perdete altro tempo e acquistate Lost Castle, il nostro voto è otto su dieci.
8.0/10

sabato 10 settembre 2016

Review - JOTUN Valhalla Edition (PS4)


JOTUN è uno dei giochi pubblicati sul panorama Indie tra i più interessanti e ispirati. La scelta di recensirlo sulle pagine del nostro web magazine appariva dunque scontata. Oggi del resto la mitologia norrena è sempre più presente nella cultura di massa. Ci sono numerosi personaggi ispirati alle divinità nordiche nei film americani, molti riferimenti ai personaggi dei romanzi fantasy sono tratti da quell'immaginario antico e innumerevoli altri riferimenti sono sparsi anche nei videogiochi, basti pensare alla serie recente The Banner Saga. I riferimenti dunque alla mitologia norrena sono attualmente molto più comuni di quelli ad esempio alla mitologia greca, al punto che quando è stato annunciato Jotun: Valhalla Edition siamo rimasti entusiasti dall'apprendere che gli sviluppatori avrebbero cercato di recuperare la versione più originale di quella narrazione con una precisione e un'onesta massima. Jotun in effetti rappresenta una bella lettera d'amore inviata agli amanti della mitologia nordica. Jotun racconta la storia di Thora, un guerriero norreno che è morto di una morte ingloriosa. Come tale, il suo ingresso nel Valhalla non è un affare scontato e si ritrova in Ginnungagap, il vuoto tra i mondi. Poiché Thora ha vissuto una vita gloriosa, le è stata data una seconda possibilità per dimostrare il suo valore. Se sarà in grado di sconfiggere i cinque guardiani Jotun, potrà ottenere il suo biglietto per il paradiso. Al fine di combattere i diversi Jotun, Thora dovrà ottenere delle rune che sono nascoste all'interno di diversi livelli. Mentre esplora questi livelli può anche essere dotata di vari poteri divini, abilità speciali come la velocità e attacchi più forti o di difesa. Una volta che le rune di un territorio sono state ottenute la battaglia con il Jotun può iniziare. Quando sconfitto un Jotun, Thora rivela un po' della sua storia passata e di ciò che l'ha portata a questo luogo.


Se guardiano solo lo stile artistico, la prima affermazione non potrebbe essere più vicina alla verità. Gli ambienti dipinti mescolati con animazioni disegnate a mano per ogni nemico producono un tour de force visivo che noi abbiamo amato guardare. Il lavoro dei programmatori dietro il movimento e le vivaci espressioni fluide dei guardiani Jotun è impressionante, e ogni volta che la scena si allarga al punto in cui il nostro personaggio è un minuscolo essere nel paesaggio, siamo stati in soggezione di fronte alla vastità del Nidhogg o alla viste della foresta di Yggdrasil, come abbiamo attraversato un ponte dall'alto. Il gioco in sé si concentra attorno allo sforzo che i suoi artisti hanno iniettato nella grafica, e mentre eccelle nel fare questo, il design dei livelli ha compromessi miopi. Le escursioni in mezzo alla sfida con i boss, vi assegno il compito di scoprire almeno due rune in quasi ogni regione che ti permettono di aprire i cancelli per combatterli. I significati queste rune sono associati agli elementi delle regioni dove si va, poiché Isa è la runa di ghiaccio, immobilità, e potere, ci si può aspettare due livelli con laghi scivolosi e neve in abbondanza. Le variazioni di scenario sono necessarie e splendide, ma non possono mascherare i tratti di esplorazione. Il lento ritmo del tuo personaggio rispetto agli scenari enormi può trascinare verso il basso la navigazione dei layout semi-lineari dei livelli, soprattutto dal momento che ciascuno degli espedienti di gioco è piuttosto una nota poco significativa. Le mele di Ithunn che sollevano i santuari divini e che ti concedono nuovi poteri sono buoni incentivi per guardare sempre in giro, ma anche noi ci siamo un po' stancati dello sforzo supplementare richiesto per fare questo quasi fine del gioco.


Sebbene queste sezioni si sentono un po' pesanti e costituiscono un solo intermezzo per mostrare le opere d'arte che decorano i mondi, il gameplay brilla per fortuna luminoso nei combattimenti contro i boss. I livelli possono essere riempiti di mezze calzette facili da superare, ma i Jotun come Hagalaz e Kaunan vi daranno molto filo da torcere per la gloria del Valhalla. Utilizzando le schivate, la vostra ascia con la luce e gli attacchi pesanti e i poteri divini conferiti come la velocità, l'invulnerabilità, o la guarigione, sarete in grado di sconfiggere ognuno di essi, ma non sarà semplice. Hanno tali schemi di attacco ampiamente disparati e modi per portarli giù differenti che sarate sempre in attesa di ciascuno di essi, e quando questi Jotun daranno il massimo con aggressioni più feroci quando la loro salute è a metà strada verso il basso, sarete sul bordo della sedia nel corso di questi momenti epici. La vostra avventura leggendaria dovrebbe durare circa sette o otto ore, ma se vorrete esplorare i mondi al di fuori delle battaglie con i boss, siamo sicuri che questo gioco potrebbe raccogliere altre due ore di gioco notevole in ogni angolo. Tuttavia, le nostre PlayStation 4 possono beneficiare della modalità Valhalla in questa versione del gioco per console. E' essenzialmente una modalità di corsa in cui si tenta di rovesciare ogni Jotun in qualsiasi ordine si desidera. Sappiate che sono più pericolosi e astuti in questa modalità, ma vi sono concessi al massimo la salute e ogni potere divino, così che è un grande aiuto nel cercare di battere i punteggi più alti senza morire.


I suoi approcci per le strategie e i movimenti dei padroni qui sono della massima importanza, costringendo a sfruttare i loro punti deboli con i tuoi poteri divini in modo rapido ed efficiente. Sebbene un nuovo boss e un nuovo mondo da esplorare sarebbe stato incredibile, con questa edizione, la modalità Valhalla è un buon fascino per i giocatori amanti delle sfide. Come nota a margine, anche noi avremmo gioito se a Thora fosse stato consentito di prendere la mira con un movimento a 360 gradi con la levetta analogica destra, ma si può guardare solo in otto direzioni, il che è una limitazione inutile ereditata dalla versione PC che risulta in momenti di frustrazione in cui alcuni attacchi a lungo raggio mancano di essere efficaci. Abbiamo detto che qui la mitologia norrena ritorna alle sue origini, e si può affermare che questo avviene non solo nelle descrizioni e nella breve esposizione dei principali punti della trama tratti dalla antica tradizione, ma anche nelle raffigurazioni creative dei boss e dei regni sparsi di Yggdrasil. I boss in particolare, sono creazioni originali ispirate dalle rune che essi rappresentano. Per quanto riguarda il personaggio principale, la storia di Thora è raccontata attraverso i propri monologhi, e anche se non è niente di innovativo, è pur sempre affascinante la sua avventura per raggiungere un posto legittimo nel Valhalla con la sua eroica lotta. Parlando dei monologhi, lei e Odino in realtà parlano per tutta la partita in lingua islandese. Considerando che assomiglia all'antico norreno, è fantastico ogni volta che questi personaggi aprono la bocca. Contribuisce a rendere l'esperienza più grande, e la musica non fa eccezione a rafforzare questo effetto.


Conclusione
Jotun: Valhalla Edition è un'esperienza epica a tratti mistica, un gioco da percorrere tutto di un fiato con le sue ambientazioni mitiche e memorabili. Gli splendidi paesaggi e l'animazione in combinazione con la musica e il sorprendente doppiaggio autentico rendono Jotun un gioco unico nel suo genere. Gli scontri con i boss sono qualcosa di memorabile che dovrebbe essere ricordato a lungo nella storia dei videogiochi e preso ad esempio. Anche se il divario tra gli scontri con i boss e le fasi più noiose di esplorazione è evidente, il racconto di Thora e la sua sfida per varcare i cancelli del Valhalla è un titolo che merita un voto memorabile, come questo gioco. Il nostro punteggio è nove su dieci.
9.0/10